I problemi della sinistra italiana: lo porti te stasera un film in dvd oppure ne noleggiamo uno?

2009 novembre 27
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by davide carbonai

Già da tempo volevo scrivere un post sulla « sinistra italiana »; avevo cominciato a scrivelo, poi correggerlo poi… Siccome ho ricevuto una montagna di lettere e di e-mail… (disgraziato lettore, è ironico, ndr) alla fine ho ceduto. Ma non mi andava di dire cose del tipo:  « la sinistra in Italia è proprio messa male », oppure che « abbiamo completamente la testa » oppure « siamo arrivati alla frutta » oppure… Mi sarebbe parso banale ed inutile. Poi, per un attimo, avevo anche sperato in un partito unitario della sinistra… Però, purtroppo, …beh… sì, siamo davvero messi male. C’era Gramsci che diceva una volta cose di questo tipo:

«Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.» (da L’Ordine Nuovo, anno I, n. 1, 1° maggio 1919)

Si tratterebbe dunque di 1. Studiare; 2. Organizzarsi; 3. Agire. Oggi, ognuno, fa i cazzi suoi. Ci si organizza male e  l’azione serve a poco. Quello che però più mi preoccupa è il punto primo. E non è per fare il secchione. La società è complessa: o cerchi di leggere e studiare quello che molti scrivono/hanno scritto su come funzionano certe cose… oppure continui a sparare cazzate. L’attività di critica, e di proposta, fa parte della cultura politica della sinistra italiana (e penso pure di quella europea). Fondamentalmente, e di questo ne son convinto… o siamo ignoranti, o non siamo di sinistra.

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